la rete regionale degli osservatori del paesaggio

L’Osservatorio per il Paesaggio ha lo scopo di promuovere la salvaguardia, la gestione, la riqualificazione dei paesaggi del Veneto e di integrare il paesaggio nelle politiche di pianificazione territoriale, urbanistica e di settore e in quelle a carattere culturale, ambientale, agricolo, sociale ed economico, nonché nelle altre politiche che possono avere un'incidenza diretta o indiretta sul paesaggio.

 

Il progetto Valle Agredo

Il Piano Strategico di Offerta Turistica nasce a fronte del bando di gara indetto nel Gennaio del 2013 dalla Federazione dei Comuni del Camposampierese, unione che nasce nel 2001 e coinvolge al suo interno 11 comuni dell’Alta Padovana.Il progetto rientra nel piano Piar Train ed è stato cofinanziato dalla FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale) e dalla Federazione dei Comuni

Segnalazioni

Contribuisci anche tu a migliorare la conoscenza del territorio del Graticolato Romano, effettuando tramite l'interfaccia cartografica, una segnalazione di luoghi di particolare interesse oppure elementi di criticità del paesaggio. 

Piano strutturale del Camposampierese

La Legge Regionale 23 aprile 2004, n. 11 del Veneto, prevede la possibilità di sviluppare piani strutturali intercomunali di tipo tematico, denominati "P.A.T.I." (Piano di Assetto Territoriale Intercomunale). 
La Provincia di Padova ha sostanziato l'attuazione del proprio PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) attraverso la copianificazione di nove di questi Piani intercomunali, redatti in un'ottica di coerenza con gli strumenti sovraordinati.
Nel dicembre del 2012, per il Camposampierese si è raggiunta la fase di adozione del Piano Intercomunale. 
Nella tematica del sistema ambientale, sviluppata nel P.A.T.I., una particolare attenzione progettuale e normativa è stata data all'importante elemento morfologico-storico del Graticolato Romano, centrale all'area del Camposampierese.

La diffusione insediativa nell'area del Camposampierese

La dispersione insediativa, fenomeno complesso e multiforme al quale nel tempo sono state coniate molte suggestive definizioni, nel Veneto si presenta con una intensità particolare, evidente anche solo dall'osservazione di una foto aerea del territorio. Il conseguente consumo di suolo e le ricadute in termini di qualità del paesaggio e dei costi di "gestione" di queste forme insediative non regolate,  iniziano a manifestarsi nell'attuale generazione, ma saranno soprattutto quelle successive a rischiare le conseguenze più gravi.